Guardiani della Galassia Vol. 2, la recensione approfondita.

Fin dallo straordinario Guardiani della Galassia del 2014 eravamo in trepida attesa per il sequel. Finalmente l’abbiamo visto e adesso leggerete una recensione approfondita che contiene spoiler sul film. 

Guardians Of The Galaxy Vol. 2..Gamora

Le difficoltà di un secondo capitolo dopo il successo del primo sono molteplici. Il pubblico si aspetta quantomeno di divertirsi e di essere appagato come la prima volta, ma vuole qualcosa di nuovo. L’aspettativa è maggiore, i personaggi si conoscono già ed è difficile essere sorpresi ancora una volta. 

I sequel all’altezza del primo capitolo si contano sulla punta delle dita e questa volta possiamo decisamente affermare che Guardiani della Galassia Vol. 2 fa parte di quel circolo ristretto.

Il film riesce a confermare il divertimento del primo Guardiani della Galassia aggiungendo strati e spessori a dei personaggi magnifici. Tutto in una cornice scenica fantastica con degli effetti speciali degni di nota. La complessità della trama, così come nel primo capitolo, si discosta dal classico cinecomics nel quale lo spettatore riesce a prendere le distanze tra i personaggi riuscendoli a etichettare nei classici cliché del genere.

Guardians Of The Galaxy Vol. 2..Star-Lord/Peter Quill  

On the road

L’intro del film ci catapulta on the road negli anni ottanta, mettendoci subito a nostro agio con Mr. Blue Sky. Trentaquattro anni dopo i Guardiani della Galassia sono stati assoldati per proteggere delle batterie da un mostro spaziale. Questa scena, che ci riporta al presente, riprende perfettamente il tono comico e action del primo film. Riprendere Baby Groot in giro per la piattaforma mentre gli altri, sullo sfondo, cercano di sconfiggere il mostro è stata una mossa geniale. In caso contrario Baby Groot si sarebbe rivelato una figura inutile in quel tipo di situazione. Inoltre la scena iniziale che si riconduce alla risoluzione finale del film con il furto delle batterie si mostra come una scelta sensata e pensata. A volte nei sequel si ricorre a una apertura spettacolare e action ma avulsa dal resto del film. 

Yondu

Subito dopo si passa a Yondu. Questo è un capitolo che il regista ha sicuramente voluto curare in ogni minimo dettaglio per almeno due motivi: il primo è che lui ha caratterizzato questo personaggio esclusivamente per Michael Rooker, suo attore feticcio e secondo, e non meno importante, Yondu è fondamentale per l’amalgama del film e per la sua riuscita emotiva.
La sua storia personale nei Ravagers, il parallelismo con Rocket e l’aver cresciuto Peter Quill lega il tutto in maniera sublime e rende la sua dipartita assolutamente commovente in un gioco di immagini spettacolare.

Guardians Of The Galaxy Vol. 2..Groot

La parte centrale del film approfondisce il passato e la psiche dei personaggi regalando a ognuno di loro almeno un momento di gloria. Scopriamo ancora di più le emozioni di ognuno di loro e quel “non detto” unicamente romantico colpisce i più sensibili.

Le sincerità di Drax ci fanno ridere perché viviamo in un mondo falso. Le verità di Drax ci colpiscono altrettanto perché viviamo nell’apparenza.

Guardians Of The Galaxy Vol. 2..Drax

Villain 

Anche il villain non delude, si tratta di EGO il pianeta vivente, celestiale e padre di Peter Quill che ha procreato con l’unico scopo di avere un compagno che l’aiutasse nella creazione di un nuovo Universo.

Un cattivo funzioni deve avere uno scopo che escluda il concetto di cattiveria e crudeltà fine a se stessa.

Quelli sono i villain del passato. Riuscire, invece, a dare una ragione al fine del cattivo è un pregio non da poco nei cinecomics moderni. Il loro punto di vista deve essere in qualche modo comprensibile per lo spettatore. Questo aspetto confluisce una caratterizzazione al personaggio e lo rende empatico. 

Conclusioni

 Infine, come da copione, le canzoni hanno avuto il loro peso e hanno enfatizzato le scene, sia comiche che drammatiche. 

Guardiani della Galassia Vol. 2 è riuscito nell’intento di farci divertire, incuriosire e, qualora ce ne fosse ancora bisogno, innamorare dei magnifici personaggi scritti da James Gunn e nati nelle pagine dei fumetti.

A questo punto vi lascio con la nostra analisi e commento delle cinque (record) scene dopo i titoli di coda del film con un’apparizione a sorpresa che potrebbe essere sfuggita a molti.

Analisi e commento delle 5 scene dopo i titoli di coda di Guardiani della Galassia Vol. 2!

® Riproduzione Riservata

308 views

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *