Kevin Feige parla delle scene dopo i titoli di coda di Guardiani della Galassia Vol. 2 e non solo!

Interessanti i commenti di Kevin Feige sulle scene dopo i titoli di coda di Guardiani della Galassia Vol. 2

Kevin Feige è stato intervistato da slashfilm riguardo la nascita delle idee sulle scene dopo i titoli di coda. Il film di James Gunn ne ha addirittura cinque e se non le conoscete potete leggere la nostra analisi e commento QUI.

L’articolo contiene spoiler su Guardiani della Galassia Vol. 2! 

Noi di Marvel Fever abbiamo riassunto i punti chiavi della discussione, e ce ne sono molti interessanti!

Kevin Feige parla delle scene dopo i titoli di coda
Gamora in Guardiani della Galassia Vol. 2

Come nasce la tradizione di inserire le scene dopo i titoli di coda ai Marvel Studios

Ovviamente tutto parte con Samuel L. Jackson in Iron Man del 2008. Kevin Feige parla della sua infanzia e del fatto che la madre, al cinema, restava seduta per leggere i titoli di coda e del fatto che quando il film finiva c’era sempre un certo dispiacere.

Poi dice:

Così quando ho iniziato a fare film avevo questa idea in mente: dare allo spettatore un motivo per rimanere fino alla fine e dargli ancora qualcosa in più.

Continua: “L’idea della scena di Nick Fury nel primo Iron Man venne durante la produzione del film. Samuel L. Jackson era disposto a farlo e lo girammo in segreto. Ma non volevamo inserirlo all’interno del film perché pensavamo fosse di distrazione per il pubblico. Così abbiamo pensato di metterlo nei titoli di coda per tutti quelli come me da ragazzino amano restare seduti al cinema. Ovviamente chi rimaneva probabilmente era un nerd e conosceva chi era Nick Fury e cosa comportava. Così è diventata una nostra tradizione. A volte la o le scene dopo i titoli di coda si concepiscono prima, durante o dopo la produzione, non c’è uno schema.”

Le cinque scene

Kevin Feige dice che alcune erano scritte nella prima bozza della sceneggiatura. Kraglin con la freccia e Groot adolescente erano quelle già previste inizialmente. Poi ne sono venute fuori delle altre. Quella di Stan Lee è la mia preferita in assoluto.

Stan Lee

Lo si vede una volta durante il film e una volta nelle scene dei titoli di coda. Sempre nella stessa circostanza, sempre con gli Osservatori. L’intervistatore lo etichetta simpaticamente come uno Skrull volendo giustificare che uno stesso attore interpreti più ruoli all’interno dello stesso universo. Kevin Feige assecondandolo dice che “è certamente qualcosa da considerare”. Ma in fin dei conti sappiamo che si tratta solo di cameo. 

La cosa interessante invece, Kevin Feige, la dice riguardo gli Osservatori. Poiché sono apparsi nei Fantastici 4 dovrebbero essere nei diritti della Fox. Invece Feige dice che: “molte cose sono in custodia congiunta, alcuni personaggi li condividono.” Possiamo pensare al caso di Quicksilver utilizzato sia nella nuova trilogia degli X-Men che in Avengers. Age of Ultron. 

Adam Warlock

L’idea di mostrare Ayesha con la sua creazione Adam Warlock è venuta fuori dopo la fine della produzione del film. Per dare a lei una soddisfazione finale, un senso di rivincita. Poi Kevin Feige ci sorprende un po’ tutti dicendo

Adam non sarà in Avengers: Infinity War. Questa non è una scena di “aggancio” per Infinity War.

Poi continua dicendo che James Gunn ha sempre avuto l’idea di inserirlo nella trilogia dei Guardiani della Galassia. Quindi con molta probabilità sarà nel terzo film [aggiungiamo noi].

Scoprite la scheda del film Guardiani della Galassia Vol 2 cliccando QUI

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