Addio Logan. Le mie fasi dell’abbandono e impressioni su Logan Noir.

Quella che segue non è una recensione. La recensione di Logan la potete leggere QUI. L’articolo contiene spoiler sul film Logan – The Wolverine.

Addio Logan.
Che fosse stata la sua ultima volta lo si sapeva. Hugh Jackman continuata a twittare “One last time”… un ultima volta. E continuando a guardare quelle immagini, quei trailer cercavo di capire… in che tempo ci troviamo? dov’è ambientato il film? Chi è quella bambina? Le idee erano confuse e piano piano si installava in me il pensiero che quella frase “un ultima volta” poteva avere un significato ben preciso. Poteva voler dire solo una cosa… addio Logan.

Così il mio avvicinamento all’uscita al cinema di Logan si faceva sempre più ansiosa e nervosa. 17 anni insieme sul grande schermo non si dimenticano mica così facilmente. Sono in terza fila, al centro. Non ho nessuno davanti. Posso vivere la magia del grande schermo in tutta la sua ampiezza, 

Finalmente le luci in sala si spengono. Agito nervosamente le mani, muovo le gambe e cerco di capire, il bagagliaio, l’auto, il Messico, X-23, X-24, il Nord Dakota, Calibano, Xavier… e poi è tutto uno scorrere, apparentemente troppo veloce, fino a quel momento. Addio Logan.

Quel tronco che oltrepassa il tuo petto non si toglierà facilmente. Ma sto sperando che guarisca, che non può finire così. Sto sperando nervosamente che non sia questa la fine. Non può essere finita. Devi rialzarti. Poi la sepoltura, poi la croce che diventa una X. Ma io non demordo. Aspetto un sussulto, una speranza. Io so che non è morto. Scorrono i titoli di coda, io non mi alzo (come sempre) aspetto. In sala le luci si accendono e la gente si avvia verso le uscite. Vorrei alzarmi e gridare “hey aspettate, non è finita” potrebbero esserci delle scene dopo i titoli di coda…
Poi la canzone di Johnny Cash mi spezza il cuore, la conosco già e la canto. Il nervosismo delle mie gambe adesso va a ritmo. Io non mi muovo. Ma tutto è finito. Addio Logan.

 

Mi alzo mesto tra le poltrone vuote del cinema. Mi avvio all’uscita e poi in auto. Continuo a pensare che deve esserci una spiegazione. Ma forse lo potrò rivedere, in un prossimo cameo. In un sequel, prequel, con Hugh Jackman. Tornerà me lo sento.

Poi però la notte non passa, il pensiero a quella X si fa sempre più forte. “Non può essere” continuo a ripetermi. Non puoi abbandonarmi. Xavier ha detto che avevi ancora tempo. Avremmo dovuto comprarci quella barca per vivere nell’oceano. Ma è tutta colpa di Mangold (il regista). Non sa fare il suo lavoro, è scarso, ci ha traditi tutti. Che tu sia maledetto Mangold per aver ucciso Logan! I miei pugni stretti, rabbiosi contro le lenzuola sentivano che qualcosa doveva essere fatta. Poi sopraggiunse morfeo e con lui arrivò l’alba. Addio Logan.

La mattina era amara e come lei anche quella marmellata al 70% di zuccheri. Ero anche io avvelenato dall’adamianto. Il mio triste girovagare tra un biscotto al cioccolato e un caffè, il mio sguardo al pavimento. Ripensavo ai nostri momenti più belli… Ricordi quella volta che mandasti a fanculo i giovani Xavier e Magneto? Che ridere! Best cameo ever! E quando dicesti a Ciclope “sei un coglione!” solo per farti riconoscere… quella volta con Jean Grey, so che non avevi altra scelta. In ognuna di queste lacrime c’è un tuo ricordo. 17 anni insieme. Addio Logan.

Mi resi conto che non si trattava di un sogno. Era tutto vero. Logan era morto. Però potrò sempre averti con me. Rivivere i tuoi momenti più belli. Hai detto che erano tutte storie inventate… beh questa no. Il 2029 un giorno arriverà per tutti noi. Aspettami Logan. Grazie di tutto.

Ieri, dopo aver assistito allo spettacolo cinematografico del 3 marzo scorso, ho visto la versione Noir, appena uscita in Blu-ray. Dettagli QUI.

Impressioni sulla versione Logan Noir

La versione Noir è una versione in assenza di colori. Più semplicemente bianco e nero. Il lavoro che ha portato a questa versione è stato fatto in post produzione poiché il film è stato girato a colori. 

L’effetto del bianco e nero amplifica i toni drammatici del film. Permette allo spettatore di non avere distrazioni e di concentrarsi su Logan e su quello che gli accade attorno. È una versione che i fan devono vedere. Dall’altro lato è come se si perdesse il lato violento e cruento del film. Niente rosso sangue o forti impatti visivi, gambe tagliate, crani sfondati ecc ecc.
È come se venisse amplificata la parte poetica del film. Ovviamente consiglio di vederlo in una stanza buia e a un buon volume.

 

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