Auguri a Stan “Il Sorridente” Lee l’uomo che ha creato il Marvel Universe

Siete pronti per leggere e festeggiare insieme a noi di Marvel Fever la vita del grande Stan Lee?

Bene allora continuate a leggere la sua interessante biografia.

Stanley Martin Lieber, nasce a New York, il 28 dicembre del 1922. Primogenito, suo fratello minore si chiama Larry Lieber, di una coppia di due immigrati ebrei con origini romene.

La sua infanzia

Da ragazzo fa parecchi lavori tra i quali: scrivere necrologi per il National Tuberculosis Center, consegnare panini per la farmacia di Jack May agli uffici del Rockefeller Center, e vendendo abbonamenti al quotidiano New York Herald Tribune. A sedici anni si diploma e nel 1939 entra nel WPA Federal Theatre Project. Ma grazie allo zio Robbie Solomon, sempre nel 1939 diviene assistente nell’appena nata casa editrice Timely Comics che pubblicava riviste pulp, di Martin Goodman. Inizialmente il suo compito era di riempire i calamai di inchiostro. 

Il debutto come autore

Il suo debutto come autore avvenne nel 1941 in cui si occupo dei testi di Capitan America Comics # 3 in una storia dal titolo “Capitan America Foils the Traitor’s Revenge”. Per questa storia decise di firmarla con pseudonimo che da temporaneo divenne il nome e cognome che tutti i fan avrebbero per sempre ricordato. e che anno dopo avrebbe utilizzato come nome legale. La scelta di non utilizzare il suo vero nome, come racconto lo stesso Lee, fu dovuta alla speranza di utilizzare il vero nome e cognome per un opera letteraria più importante che pensava avrebbe scritto. In questa storia fa la sua prima apparizione il famoso lancio di scudo con rimbalzo che divenne il marchio Captain America. Sempre in questo periodo crea il personaggio di Destroyer, Mystic Comics n. 6,  Jack Frost in USA Comics n. 1 e Father Time, in Captain America Comics n. 6.

Quando Joe Simon e il suo socio Jack Kirby se ne andarono a una disputa con Goodman, l’editore mise Stan Lee, poco meno che diciannove come redattore ad interim, che mostrò fin da subito un talento per questo lavoro divenendo in poco tempo caporedattore della divisione fumetti, 

Altri lavori

Nel 1942 entro nell’esercito degli Stati Uniti nel Signal Corps, con la mansione di riparare pali telegrafici e altre apparecchiature di comunicazione. Finita la guerra torno alla Timley che negli anni ’50, divenne Atlas Comics. In questo periodo Lee scrisse storie di vario genere tra i quali romantici, western, umoristici, fantascienza, avventure medievale, horror e suspense. 

Il Ritorno ai fumetti

Negli anni ’50, l’editore della DC Comics Julius Schwartz rianimò il mondo dei super eroi e questo portò un crescente successo per la DC comics. Ciò spinse, alla fine degli anni 50, l’editore Martin Goodman a incaricare Stan Lee di creare una nuova testata di supereroi. Se avesse fallito sarebbe stato licenziato. Ad aiutare Stan Lee nel trovare una strada creativa fu proprio la moglie di Lee che gli suggerì di sperimentare ciò che la sua fantasia gli suggeriva.

I Fantastici 4 e gli altri

Così nel 1961 Lee e l’artista Jack Kirby, che da poco aveva lasciato la DC Comics, crearono il primo super gruppo della Marvel, nuovo nome della Atlas Comics, ovvero i Fantastici Quattro. Il successo fu tale che in poco tempo Stan e Jack crearono altre testate quali Hulk, Thor, Iron Man, X-Men, mentre con Bill Everett, creo Daredevil e non ultimo con Steve Ditko, Doctor Strange e personaggio di maggior successo della Marvel ovvero Spider-Man. Ciò che contraddistingueva questi super eroi dagli altri è che vivevano tutti in un universo completamente condiviso. Inoltre Lee e Kirby qualche tempo dopo riunirono molti di questi personaggi in una squadra che chiamarono The Avengers. Ma decisero anche di far riproporre personaggi degli anni ’40 come il Sub-Mariner e Captain America.

Le novità non si limitarono a questo, perché Lee estese le trame per più numeri e in alcuni casi su più testate ciò costruiva un senso di appartenenza a qualcosa che non fosse solo il personaggio, ma a un intero universo e ogni personaggio divenne più “umano” con comportamenti propri della gente comune e ciò divenne un segno distintivo della Marvel. Introdusse i credit nella pagina iniziale di chi aveva lavorato all’albo e il mitico Bullpen Bulletins, uno spazio per dava ai fan l’idea che gli artisti fossero loro amici. 

Gli anni 80 e 90

La fase creativa di Stan Lee durò fino agli anni ’80, decennio che lo vide in parte abbandonare la sua attività di scrittore di fumetti, si interessò solo delle strisce per i quotidiani di Spider-Man. Negli anni novanta, dopo avere fatto il suo primo cameo in un film (1989 “Processo all’incredibile Hulk”, è il presidente della giuria), scrive “Ravage 2009”, ma che sfortunatamente non ottiene il successo sperato.  Nel 1998 affida a terzi la creazione, di un sistema di gestione su Internet, dei super eroi. La società crebbe velocemente, ma nel 2001 la Stan Lee Media presentò istanza di fallimento a causa di frodi operate dal socio di Stan, a sua insaputa. Quest’ultimo estradato negli Stati Uniti dal Brasile si dichiarò colpevole di aver violato la Regola 10b-5 della SEC in relazione al commercio delle sue azioni in Stan Lee Media. Scagionando completamente Lee.

Gli anni 2000 e il ritorno alla DC Comics

Il nuovo millennio si apre per il mitico Stan con una seconda giovinezza che lo vede “protagonista” di tutti i film legati ai personaggi Marvel, dove interpreta divertenti camei, ma anche da un suo ritorno alle matite per la DC Comics, per la quale rivisita le storie di Flash, di Lanterna Verde, di Wonder Woman, di Batman, di Superman e non solo nella serie chiamata “Just Imagine… series”.

Oggi Stan “il sorridente” Lee compie ben 95 anni, e noi di Marvel Fever  gli porgiamo i nostri più sentiti auguri per festeggiare altri mille di questi giorni

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